E' difficile star dietro e scrivere tutto sono sincero. Quindi metto giusto le cose che mi vengono :D
Ecco una patch che abbiamo studiato ieri su MaxMSP: un ring modulator :D e una cosa fatta alla lezione 6 (non l'ho spiegata molto bene nel file però..)
Musica e Liuteria Elettronica
Le immagini sono presenti solo nel file .docx scaricabile a lato
mercoledì 18 aprile 2012
venerdì 23 marzo 2012
3° Lezione
3° Lezione
Ecco che finalmente si comincia a fare pratica e a parlare di elettricità e elettronica, di cui io al momento non ci capisco una MASSA (ahah battuta elettricistica).
Allora fondamentalmente cos’è un flusso elettrico? E’ simile ad una cascata, in cui le cose importanti da sapere sono:[1] [2]
1. Il Dislivello: ovvero la differenza di potenziale ( V )(tensione elettrica) da un punto ad un altro di una cascata ipotetica
2. La Portata: ( I ) quindi quanta energia passa, la grandezza del flusso dell’ipotetica cascata, si misura in ampere
3. La Resistenza: ( R ) che si misura in Ohm, è l’ipotetico “pezzo di cascata più stretto” dove non può passare tutta l’acqua che passava prima a causa di qualcosa che glielo impedisce e gli limita il flusso.
Un circuito può essere visto anche come un sistema di calamite[3], dove il flusso passa all’interno di quei percorsi dove le resistenze sono minori e le calamite più grandi.
In questa lezione abbiamo creato un oscillatore utilizzando una basetta sperimentale (utile per provare i propri circuiti senza dover saldare)
Per creare un oscillatore[4] abbiamo bisogno di 4 cose:
· Una porta logica[5], in questo caso un NOT[6] (un invertitore, inverter), simbolo:
In un solo pezzo però ci sono 6 o più di queste porte, c’è uno scalino a U che indica l’inizio (il primo in basso è l’entrata VDD e l’uscita è la VSS[7]). Questi transistor hanno dei numeri di serie, e ogni numero serve per fare qualcosa di diverso, ad esempio per creare un oscillatore possiamo utilizzarne 3 tipi diversi: 4584, 40106 o 74C14 e si chiamano Hex Schmitt Trigger. Tutto scritto sull: handmade electronic music (nota 39 a fine lezione con link).
Quando in A il valore è di 1 in out è di 0, e il contrario (NOT = nega l’informazione infatti). Di conseguenza se il valore elettrico che sta a A è di 5 V[8] (quindi 20 Hz, il minimo udibile, 440Hz è il “LA”, 20.000 il massimo limite udibile) in out sarà 0. L’onda sonora che si viene a creare è un onda quadra[9]:
In un solo pezzo
Quando in A il valore è di 1 in out è di 0, e il contrario (NOT = nega l’informazione infatti). Di conseguenza se il valore elettrico che sta a A è di 5 V[8] (quindi 20 Hz, il minimo udibile, 440Hz è il “LA”, 20.000 il massimo limite udibile) in out sarà 0. L’onda sonora che si viene a creare è un onda quadra[9]:
Si vengono a creare così 2 stati, 0 e 1, un codice binario con cui si possono trasmettere le informazioni elettriche che saranno trasformate in informazioni meccaniche e quindi suono.
· Un resistore o resistenza[10] (che limita il flusso di corrente es: 3 -> 1) due dei simboli che vengono utilizzati nei diagrammi sono questi:
· Un condensatore[11] (che serve a far accumulare gli elettroni in un campo elettrostatico, tra i due piattini che si vedono nel) suo simbolo è:
· Massa[12], simbolo:
Perché abbiamo bisogno della massa? La massa serve a scaricare l’elettricità in eccesso (a terra nelle lavatrici, altre parti altri posti), e serve inoltre a far viaggiare gli elettroni da un punto ad un altro di un circuito, di un cavo elettrico e compagnia bella, una calamita che attrae permettendo agli elettroni di spostarsi. Nel nostro circuito servirà per far andare verso il condensatore gli elettroni, una parte saranno scaricati e una parte si caricheranno nel condensatore, quando questo sarà carico cambierà lo stato del NOT da 0 a 1 e scaricherà i Volt in Out dando il segnale in uscita e poi di nuovo il circuito una volta scaricato si rimetterà a 0 e si ricaricherà per tornare a 1 e ridare il segnale in Out e così via.
Perché abbiamo bisogno della massa? La massa serve a scaricare l’elettricità in eccesso (a terra nelle lavatrici, altre parti altri posti), e serve inoltre a far viaggiare gli elettroni da un punto ad un altro di un circuito, di un cavo elettrico e compagnia bella, una calamita che attrae permettendo agli elettroni di spostarsi. Nel nostro circuito servirà per far andare verso il condensatore gli elettroni, una parte saranno scaricati e una parte si caricheranno nel condensatore, quando questo sarà carico cambierà lo stato del NOT da 0 a 1 e scaricherà i Volt in Out dando il segnale in uscita e poi di nuovo il circuito una volta scaricato si rimetterà a 0 e si ricaricherà per tornare a 1 e ridare il segnale in Out e così via.
Ecco lo schema elettronico del nostro oscillatore
Il jack abbiamo già visto l’altra volta come si faceva, il nero massa ( - ) e il rosso al polo positivo.
(Ho scritto uscita audio nel senso da dove esce l’audio, credo dovrebbe essere entrata audio? Ad una cassa in ogni caso.)
L’alimentatore da 25V lo stesso (non far toccare i poli mentre è attaccato alla corrente altrimenti va in cortocircuito... 25V perché: 1 – troppo alta la tensione si romperebbero i pezzi 2 – teoricamente va sui 225 Hz.
(Ho scritto uscita audio nel senso da dove esce l’audio, credo dovrebbe essere entrata audio? Ad una cassa in ogni caso.)
L’alimentatore da 25V lo stesso (non far toccare i poli mentre è attaccato alla corrente altrimenti va in cortocircuito... 25V perché: 1 – troppo alta la tensione si romperebbero i pezzi 2 – teoricamente va sui 225 Hz.
La porta NOT sarà collegata a 2 cose, in entrata/sotto ad un condensatore che si collega alla massa con un filo elettrico ( - ). In out invece si collegherà ad una resistenza che andrà a collegarsi con l’entrata del NOT.
L’ingresso sopra sarà collegato al polo positivo permettendo all’energia di entrare e fluire poi attraverso l’out (dando il segnale audio) e la massa (scaricando e permettendo il flusso elettrico, permettendo il loop già spiegato in precedenza nella massa [nota 37]).
L’ingresso sopra sarà collegato al polo positivo permettendo all’energia di entrare e fluire poi attraverso l’out (dando il segnale audio) e la massa (scaricando e permettendo il flusso elettrico, permettendo il loop già spiegato in precedenza nella massa [nota 37]).
Il suono che uscirà sarà “simile” al suono di un clarinetto (che forma anch’esso un onda quadra), si può fare in modo che il suono cambi utilizzando diverse resistenze: resistenze fotovoltaiche o potenziometri[13].
Le resistenze fotovoltaiche sono delle resistenze sensibili alla luce. A seconda della quantità di luce si allargano o restringono permettendo un maggiore o minore passaggio di elettroni. Il simbolo dovrebbe essere \\\ (come i raggi del sole?).
I potenziometri simbolo: sono invece fatti così (almeno nel mio caso specifico dell’oscillatore che ho fatto, poi non so ancora): è formato da un filo avvolto all’interno di un cilindro isolante alle cui estremità sono collegati 2 morsetti, al centro c’è il cursore (un contatto strisciante) che è quello che noi manovriamo con il cilindro verticale, che muovendosi a destra o a sinistra aumenta o diminuisce la resistenza, modificando così la portata e di conseguenza il suono. Sia collegandolo a destra che a sinistra non cambia nulla se non la direzione in cui girare il cilindro, poiché la quantità di resistenza da una parte o dall’altra alla fine è sempre la stessa (0<->1<->2<->3<->2<->1<->0 chiaro?).
Per il corso c’è stato richiesto di portare: Jack Mono, Cavo del Telefono, Basetta Sperimentale, Saldatore, un Tester e dello Stagno.
Tutto le informazioni necessarie per fare questo e mille altre cose si trovano sul libro: Handmade Electronic Music[14]. Tra l’altro all’interno ecco lo schema che ho fatto io del libro:
[15]Per quello che ho capito funziona così:
1. Gli elettroni della carica positiva essendo di più, per ristabilire l’equilibrio entrano all’interno del circuito (dal + verso l’entrata del NOT) e passano attraverso il NOT verso l’out, finito il passaggio il NOT passa da stato “1” a stato “0” (quindi non passa più energia).
2. Passano attraverso la resistenza che ne limita il passaggio (variabile nel caso del potenziometro).
3. Da qui vengono attirati verso l’accumulatore che è collegato alla massa dove gli elettroni vengono attirati a causa del collegamento con il polo negativo (la massa) che ora è maggiore rispetto a prima grazie alla resistenza che limita il passaggio di elettroni creando una differenza di potenziale.
4. Quando la differenza di potenziale viene ribaltata, ovvero quando il condensatore si “satura”, gli elettroni che prima erano attratti vengono respinti e si dirigono verso il NOT, così cambia da stato “0” a stato “1” e rilascia gli elettroni verso l’out mandando le informazioni (i volt) che arriveranno al jack e quindi alla cassa, creando il suono.
5. Tutto questo in un ciclo continuo.
[4] http://it.wikipedia.org/wiki/Oscillatore. Un oscillatore è un circuito elettronico che genera forme d'onda di frequenza, forma e ampiezza di molteplici tipi senza un segnale di ingresso.
[7] Nell'inverter, se applichiamo in ingresso una tensione pari alla tensione di alimentazione (1), in uscita non avremo alcuna tensione (0); se mettiamo l'ingresso a massa (0), in uscita avremo una tensione pari alla tensione di alimentazione (1). L'ingresso deve essere collegato al + o a massa, senza lasciarlo libero, altrimenti il circuito interno non capisce da che parte stare, creando auto-oscillazioni. L'Integrato HCF 14106 contiene al suo interno ben 6 inverter. Alcuni chiamano l'inverter anche NOT. http://www.grix.it/forum/forum_thread.php?ftpage=2&id_forum=1&id_thread=298440&tbackto=/forum/forum_discussioni.php?id_forum=1
[8] http://it.wikipedia.org/wiki/Volt. Simbolo: V
[14] http://www.mediafire.com/?t4iceuvcau258p2. È un libro che spiega come creare svaria roba per suonare, come fare per far uscire i suoni ma forse non il motivo per cui escono (molto utile in ogni caso per vedere i circuiti e capirci qualcosa di questo mondo).
martedì 20 marzo 2012
2° Lezione
2° Lezione
Martedì software, giovedì saldature/pratica.
In Solaris, Tarkovskij uso un synth[1] che leggeva nella pellicola le forme (disegnate in chiaro scuro) stile onde sonore e dava il suono.
Non conviene utilizzare Audition per fare una traccia, conviene fare altri Sequencer[2] migliori.
Audition: nel Multitraccia a sinistra delle sequenze ci sono varie cosine, la freccetta ti permette di far apparire gli inviluppi e di poter modificare il pezzetto audio nel suo andamento temporale.
Acustica: qualunque suono periodico, se noi prendiamo una forma d’onda, è ciclica, periodica, può essere vista come formata da sinusoidi, anche la forma d’onda più assurda sarà scomponibile in una serie di sinusoidi che sommate, alla fine, potranno dare anche una forma quadrata. La sinusoide è un sono che non esiste in natura, è stata scoperta con il computer, la cosa più simile è il flauto o l’armonico della chitarra, la sinusoide è il mattone dell’elettronica. La sinusoide va da +x a –x ed è formata da: Hertz(cicli, più volte passa dallo zero più è alto e alta è la nota, e ripete di più il suo ciclo), un onda lenta che fa cicli lentamente sarà invece una frequenza grave. “LA” a 440 Hz. A 15Hz è un infrasuono e noi non lo sentiamo (tipo). A 20 Hz già lo sentiamo, fino a 20.000 tipo.
Le curve isofoniche sono una cosa che prendi la media di dove a dove sente la gente. Perché fare CD con tutte le frequenze e pesanti? A sto punto facciamo una media e comprimiamo togliendo alcune frequenze (nasce così l’Mp3).
L’onda sinusoidale ha inoltre alla frequenza: L’AMPIEZZA. L’ampiezza è il volume di aria, quindi arrivano a picchi meno alti, anche alla stessa frequenza.
La fase invece il nostro orecchio non la sente (la fase è quando l’onda si trova su o giù nel movimento).
Se mando 2 onde in contro fase non sento nessun suono (contro fase quindi ad esempio prendendo 2 suoni uno con la frequenza contraria dell’altra, una che la sinusoide parte da sopra e una da sotto). Ma se io le sfaso un pochino (quindi non partono e arrivano nello stesso punto) l’interazione tra le 2 onde creerà un'altra onda ancora (un suono misto, un casino, un suono diverso). Per questo con le onde sinusoidali si può creare qualsiasi forma unendo più onde.
Se mando 2 onde in contro fase non sento nessun suono (contro fase quindi ad esempio prendendo 2 suoni uno con la frequenza contraria dell’altra, una che la sinusoide parte da sopra e una da sotto). Ma se io le sfaso un pochino (quindi non partono e arrivano nello stesso punto) l’interazione tra le 2 onde creerà un'altra onda ancora (un suono misto, un casino, un suono diverso). Per questo con le onde sinusoidali si può creare qualsiasi forma unendo più onde.
Sintesi Additiva: addiziona sinusoidi per creare un suono. Ma ce ne vorrebbero troppe. “Avevamo 8 oscillatori” un libro dell’inizio dell’elettronica.
Ma se uno inizia da un suono complesso e poi vado a togliere, scolpisco il suono che voglio ed è la Sintesi Sottrattiva.
Lo spettro: ogni riga è una sinusoide, più è giallo e più il colore è intenso.
SI parla di armonici quando si parla di sinusoidi che fanno parte di un suono.
|_____________________| corda di chitarra
Oscillazioni: una prima su, poi giù, ma se la osserviamo bene fa più di 2 tipi di oscillazioni, ovvero mezza alta mezza bassa, o anche se la vediamo ancora meglio, cambia facendo 1 quarto (su giu su giu) e poi altri infiniti sottomultipli (di numeri interi) di possibili oscillazioni. Quindi hanno un numero in rapporto ad un numero primo della fondamentale. 440 x 2 poi x3 poi x4, tutti numeri interi.
Dire che 2 onde sono in fase[3] (o sono sfasate di 0°) vuol dire che iniziano nello stesso punto, dire che sono sfasate di 90° vuol dire che sono sfasate per un quarto del loro periodo (360° è lo sfasamento equivalente allo 0, un angolo giro).
Parlare di un'onda sfasata di 90° senza riferimenti a un'altra onda non vuol dire nulla....
Quindi vedremo solo a quelle frequenze le nostre righe colorate. Il piano ha armoniche. Analisi di Fourier alla musica (FFT Fast Fourier Transform[4]).
Le parziali non sono armoniche, tipo le campane.
Quando andremo a mettere le mani nel creare un Synth, probabilmente utilizzeremo la generazione Sottrattiva di un suono (per la semplicità rispetto all’Additiva).
Il rumore bianco ha tutti gli armonici possibili nel mondo. Quindi da lì uno crea il proprio suono. Il suo sonogramma è tipo il canale non sintonizzato della TV (tutto a caso IN TEORIA perché il computer non crea CAOS ma serie così lunghe da simulare il caos).
Reaper[5]
Reaper: sopra ci sono i quarti che segnano il tempo, 3° quarto 1° battuta (1.3.00), 2° quarto 3° battuta (2.1.00).
I locatori (che sono le selezioni di tempo che decido di ascoltare e mettere in loop mentre ascolto, ma sono in quarti) ma si può staccare la griglia (la calamità) e si può mettere dove ci pare. Dove si clicca con la barra rossa del play, spingendo “S” taglia la traccia. Se uno allunga poi la traccia tagliata, quella non scompare ma sta sempre lì.
BPM: è la velocità dei battiti al secondo e vicino 4/4. (2/4 stornelli romani 3/4 valzer etc).Quindi i TUNZ i suoni forti dovranno essere sulle linee del tempo (4/4 ogni quarto l’onda avrà i suoni più forti a 1/4, 2/4 , 3/4 e 4/4). Reaper ha un ottimo TIME STRETCHING, ha dei programmi che stringono o allargano il suono senza farlo sentire troppo, si fa con ALT e si allunga o accorcia.
Con gli effetti c’è rischio impallo con Reaper le prime volte. Salvare sempre.
Quindi se uno ha una batteria e vuole mettere a 4/4 ma è fuori tempo, può tagliare e sistemare il tempo di battuta allungando o accorciando cercando di mettere i picchi su ogni quarto. Sempre rispetto alla batteria, se si prende un pezzo di batteria, si seleziona e si taglia un pezzo per metterlo a tempo, poi il resto allungando di nuovo la battuta (quindi tutto il resto che è ancora lì) e tutto il resto delle battute sarà ora a tempo, come la parte tagliata e sistemata.
FX ovviamente mette i vari effetti, una volta messo uno si può fare ADD per metterne un altro.
I locatori (che sono le selezioni di tempo che decido di ascoltare e mettere in loop mentre ascolto, ma sono in quarti) ma si può staccare la griglia (la calamità) e si può mettere dove ci pare. Dove si clicca con la barra rossa del play, spingendo “S” taglia la traccia. Se uno allunga poi la traccia tagliata, quella non scompare ma sta sempre lì.
BPM: è la velocità dei battiti al secondo e vicino 4/4. (2/4 stornelli romani 3/4 valzer etc).Quindi i TUNZ i suoni forti dovranno essere sulle linee del tempo (4/4 ogni quarto l’onda avrà i suoni più forti a 1/4, 2/4 , 3/4 e 4/4). Reaper ha un ottimo TIME STRETCHING, ha dei programmi che stringono o allargano il suono senza farlo sentire troppo, si fa con ALT e si allunga o accorcia.
Con gli effetti c’è rischio impallo con Reaper le prime volte. Salvare sempre.
Quindi se uno ha una batteria e vuole mettere a 4/4 ma è fuori tempo, può tagliare e sistemare il tempo di battuta allungando o accorciando cercando di mettere i picchi su ogni quarto. Sempre rispetto alla batteria, se si prende un pezzo di batteria, si seleziona e si taglia un pezzo per metterlo a tempo, poi il resto allungando di nuovo la battuta (quindi tutto il resto che è ancora lì) e tutto il resto delle battute sarà ora a tempo, come la parte tagliata e sistemata.
FX ovviamente mette i vari effetti, una volta messo uno si può fare ADD per metterne un altro.
REAPER CRASHA CON UN NON NULLA. SALVARE SPESSO.
Sotto il file audio c’è Track Envelopes (e lì si possono modificare un sacco di diversi envelope), l’utilizzo è sempre lo stesso di Audition. Con CTRL si possono mettere i punti e disegnare le modifiche.
CTRL+D duplica la traccia selezionata. Con il destro si trovano diverse voci come ITEM, dove ad esempio ITEM REVERSE TAKE gira il suono.
Su ITEM PROPERTIES c’è una cosa come Pitch Adjust e con Take Pitch si possono mettere sotto le diverse opzioni di come viene preso. (+12 ottava sopra -12 ottava sotto, sono semitoni ovviamente)
Con il tasto REC ovviamente si registra sulla traccia. Quando va in rosso (suono troppo forte, ovvero che fa? CLIPPA!) e il suono va in distorsione (e fa schifo perché è in digitale), quella analogiche sono fighe volendo. Bisogna fare attenzione al volume quindi, con +6 decibel si raddoppia un suono. -12 invece sarebbe la metà della metà (prima -6 poi quello che si crea -6 di nuovo). Di solito si tende ad abbassare poiché alzare il suono vuol dire CREARE un suono al contrario abbassandolo il suono rimane originale, quindi se si vuole sentire più un suono è meglio non guadagnarlo su di lui ma abbassando/diminuendo gli altri.
Tasto destro nello spazio per le tracce,>insert virtual instrument on new track. Per inserire gli strumenti musicali in reaper.
Una New Track e poi, insert > New Midi Item
Native Instrument: “CONTACT”, è un campionatore (da scaricare per Reaper) è un programma a parte. Per cambiare nome basta cliccare due volte sul nome.
giovedì 15 marzo 2012
Lezione 1
Musica e Liuteria Elettronica
Appunti di uno studente del professor Simone Pappalardo[1].
1° Lezione
Onde Sonore[2], rarefazione e condensazione, (sistema massa-molla), onda ciclica, analisi, ampiezza (volume) generale e istantanea, frequenza (dei cicli, si misura in hertz Hz[3], periodo), orecchio umano: 20Hz~ a 20000Hz~ (20KHz), curve isofoniche.
Il computer per prendere l’audio si serve del: microfono(legge le variazioni d’aria) – scatolina ADC (analog to digital converter)(scheda audio)(traduce le onde in numeri binari) – computer – scatolina DAC (digital toanalog converter) (scheda audio la stessa ma al ritorno)(ritraduce in informazione elettrica) – cassa
mic>>— [_ADC_]—PC—[DAC] —<<audio
Con MaxMSP si può gestire l’hardware e il software “installando” visivamente tutti i componenti o strumenti.
Sample rate[4] (lettura dell’onda sonora da parte del computer, frequenza di campionamento) generalmente meno basso di 40000 Hz (si calcola per 2, il punto massimo sopra e sotto, per avere un suono decente 20000x2=40000), teorema di Shannon[5], 3 punti su-0-sotto (2), la voce gira sui 5000 Hz quindi il telefono campiona a 10000 Hz, 44100Hz cd audio, ad alte frequenze nei mixaggi poi anche quello che non sentiamo fa la differenza, la lettura in ampiezza è il BitRate[6] (sample rate x | e y _ bitrate), 24bit[7] sono buoni, 64 si sentono anche le minime variazioni di suono.
Audition, il buffer è la parte di audio che si salva (campioni) e carica più tranquillamente, l’orecchio umano 1/20 di secondo sente, ritardo (latenza[8]), 512 campioni è un buon sample per l’orecchio, si possono far “suonare” immagini e testi (non so come).
Cavo audio - per collegare il microfono al jack: jack: tip/resto – cavo: interno/esterno – cavetti/microfono: rosso/nero.
Cavo interno (informazioni) va collegato al tip (informazioni) del jack, il cavetto rosso del microfono (informazioni) si salda al cavo interno.
Cavo esterno (massa) va collegato al resto del jack (massa), il cavetto nero del microfono (massa) si salda al cavo esterno (massa).
Microfono a contatto (cicalini, buzzer, piezze electriche tra 1 e 2 euro l’uno), non sente le variazioni d’aria, funziona a contatto sulla superficie. Quelli rotondi tipo 50 centesimi di forma sono i migliori. Li vendono anche senza i cavi. Con la colla a caldo si possono mettere dei cavi nuovi, se se ne mette poca è meglio (l’audio). Li vendono anche con l’involucro nero ma si possono rompere. E ci si può attaccare un magnete per attaccarlo in giro, ma forse l’audio perde.
Pitch[9]/altezza dei suoni, con i semitoni abbassi o alzi l’intonazione.
Negozio “Tulli” Elettronica[10]: Tor Pignattara, vendita varia roba. “Al cannone” Via Casilina, dopo via della Marranella c’è uno slargo con un cannone (statua) dietro il cannone c’è scritto enorme Tulli.
[9] Perfect Pitch Ear = Orecchio Assoluto. http://it.wikipedia.org/wiki/Orecchio_assoluto.
[10] www.tullielettronica.net. Via Francesco Baracca, 74 (RM).
Introduzione
Benvegnù! Apro questo blog riguardo un corso che sto iniziando ora, un corso fantastico organizzato dal Fanfulla 101 (fanfulla.org), il nome del corso è "Musica e Liuteria Elettronica".
Il corso verterà su 3 punti:
1. Programmi software musicali per composizione e campionamento, teoria del suono, programmi per la gestione dei software di hardware esterni (o anche interni? Ancora non lo so).
2. Saldatura di pezzi di roba per creare cose che fanno suono XD (non mi è chiaro ancora ecco).
3. Costruzione di strumenti musicali elettronici (io ho un violino e vorrei elettrificarlo o magnetizzarlo come ha fatto il professore del corso).
Bene, detto questo, a presto!
Il corso verterà su 3 punti:
1. Programmi software musicali per composizione e campionamento, teoria del suono, programmi per la gestione dei software di hardware esterni (o anche interni? Ancora non lo so).
2. Saldatura di pezzi di roba per creare cose che fanno suono XD (non mi è chiaro ancora ecco).
3. Costruzione di strumenti musicali elettronici (io ho un violino e vorrei elettrificarlo o magnetizzarlo come ha fatto il professore del corso).
Bene, detto questo, a presto!
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